UN GIOVANE DISOCCUPATO

 

 

“Un 26enne si è  sparato stamani, a Meda (Monza e Brianza). Secondo le prime informazioni si tratterebbe di un giovane che non sopportava più  di non riuscire a trovare un lavoro. Il particolare è emerso dai famigliari, che lo vedevano da tempo molto preoccupato e depresso, cioè da quando aveva smesso di lavorare come muratore senza più riuscire a trovare una nuova occupazione. I genitori, rientrando a casa intorno alle 11, si sono insospettiti: il ragazzo non si era ancora alzato, così hanno sfondato la porta della sua stanza e lo hanno trovato senza vita con accanto una pistola. Non è ancora chiaro come se la sia procurata, ma è probabile che meditasse il suicidio da tempo. Spesso, infatti, continuava a ripetere di «non riuscire a trovare niente» e di «non avere nemmeno i soldi per le sigarette». I carabinieri, avvisati dai genitori, sono arrivati nell’abitazione in via Milano intorno alle 12: alla ricerca di tracce che possano spiegare le ragioni del suicidio e, soprattutto, come il giovane sia riuscito a procurarsi l’arma. I carabinieri stanno vagliando alcuni suoi scritti ma non hanno ancora certezze su cosa lo abbia spinto al gesto…”

Non si hanno ancora certezze? E come come vogliamo chiamarli coloro che da anni sono al governo di questo sciagurato Paese che poteva rimanere ricco per l’ arte il paesaggio  la  diversità umana e il naturale ingegno e la cura di questi beni preziosi? State vicino ai vostri cari, la depressione non ha sesso ed età: dobbiamo ritrovare da soli la certezza che vivere dignitosamente è essenziale.

Doriana Goracci

 

 


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